Gemellaggio con la Sezione di Montesano Vallo di Diano

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fidapina02
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Gemellaggio con la Sezione di Montesano Vallo di Diano

Messaggioda fidapina02 » 22/05/2018, 14:29

Sabato 18 novembre 2017 la Sezione FIDAPA di Amantea ha organizzato un Gemellaggio con la Sezione FIDAPA di Montesano Vallo di Diano in provincia di Salerno, al fine di individuare connessioni tra le due realtà territoriali ricche di tradizione, storia, cultura, enogastronomia e natura, e con un patrimonio monumentale importante, ma poco conosciuto.
Tra di loro il consigliere comunale alle Pari opportunità ed al Turismo Michelina De Paolo, in rappresentanza del sindaco Giuseppe Rinaldi.
Era presente Giuseppe Aromando direttore del museo civico di Montesano sulla Marcellana.

Ed ancora l’ architetto Teresa Rotella, presidente del Comitato “Nessun Dorma”.
Tutte le altre erano socie delle Fidapa guidate dalla presidente pro tempore Maria Paola Lovizio .
Ad accoglierle le socie della Fidapa locale guidate dalla presidente pro tempore Franca Santelli.
Presente anche Giusy Marano, Presidente Distretto Fidapa Sud/Ovest Peppe Marchese e Giuseppe Sconza Testa.
Ad accoglierle anche il sole di Amantea, il nostro mare azzurro, il centro storico.
La prima visita ai laboratori dei Fichi Marano con successiva degustazione dei famosi prodotti.
Poi dopo il dolce il salato con degustazione in Via Margherita di prodotti gastronomici locali.
Anche qui un caleidoscopio di sapori, di colori e di gusti,
Anche qui un successo , e come è d’uso, via agli acquisti per sé, i figli e gli amici.
Poi una passeggiata per le principali vie della città e di seguito la parte ufficiale del gemellaggio con l’ ospitalità da parte dell’amministrazione comunale, la quale si è resa disponibile ad accogliere la Delegazione della Sezione di Montesano Vallo di Diano con l’intento di avviare una collaborazione efficace e solidale finalizzata alla promozione della conoscenza ed al recupero storico-culturale-enogastronomico del proprio territorio.
Le due realtà per alcuni aspetti molto diverse (territorio quasi montano quello di Montesano; marittimo, anzi marinaro, quello di Amantea), ma per molti aspetti simili essendo entrambi territori che hanno nei secoli avuto dominazioni spesso comuni.
L’incontro rappresenta anche l’occasione , partendo da una riflessione su chi eravamo, attraverso il confronto, per trovare soluzioni e modalità tali da consentire alle due realtà un rilancio innovativo per il turismo, le attività produttive, nonché il recupero dei territori partendo proprio dalla loro storia.
Per la Sezione FIDAPA di Amantea sarà solo l’inizio di una lunga serie di iniziative che portano ad un percorso storico-culturale e religioso .
L’impegno della FIDAPA, associazione al “femminile” perché formata da donne che vogliono dialogare con la società in cui vivono, ma che vogliono dare quella speranza di potercela fare, si snoda in un primo dialogo avviato con chi ci amministra, con coloro che ci rappresentano e ai quali è stato chiesto di porre attenzione all’universo femminile e, prendendo spunto dall’esperienza realizzata a Montesano, intitolare una via ad una donna, che abbia un valore significativo per questo territorio.
Confrontarsi con altre realtà territoriali ci spronerà a fare ricerca e di conseguenza a progredire nell’evoluzione della storia.
Le fidapine di Amantea e di Montesano Vallo di Diano sono state accompagnate nel breve tour per il centro storico di Amantea da Giuseppe Sconza Testa, colui che ha portato alla luce la stampa dell’assedio ad Amantea di Niceforo Foca per la cacciata degli arabi, e Giuseppe Marchese , colui che ha portato alla luce le due stampe di Amantea tratte nel 1812 da Ludwig Catel.
Nella occasione si parlerà della antica Chiesa di San Nicola di Myra, in quel di Catocastro, e che si collega al percorso basiliano/ bizantino caro ai nostri amici Montesanesi che sono alla ricerca degli insediamenti che questi monaci fecero andando via dalla Cappadocia.
E per finire, ma non certo di secondaria importanza, l’ attenzione è rivolta ai sapori che identificano i nostri territori perché nel tempo siamo riusciti a preservarli e in alcuni casi anche a migliorare: l’enogastronomia con le analogie come il fico; l’olio, il vino; o le peculiarità di questo territorio, come la cipolla rossa di Campora S. Giovanni, i prodotti ittici, ecc .
Visita alla chiesa di San Bernardino, al cortile interno ed all’Oratorio della Confraternita.
Poi in serata, dopo un lauto pranzo al Tipiko , e prima della partenza, un salto alla Villa Comunale per conoscere le sue straordinarietà, la scala segreta e le sue grotte, quella piccola dove durante la seconda guerra mondiale si trovava rifugio e quella grande di cui si legge nella stessa Odissea
Qui gli ospiti ed amici di Amantea hanno avuto a conferma del clima straordinario della nostra città osservando in particolare la piantagione di banani , i fichi penduli dalla volta e le felci.
Il buio ha impedito di osservare gli elementi che dimostrano la sua origine marina e quant’altro di interesse dei visitatori.
Sarà per la prossima volta, magari d’estate , quando le giornate sono più lunghe e si può conoscere meglio la nostra città ed i suoi valori.
Un abbraccio finale e la promessa di rivedersi. Belle persone!.
Allegati
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Franca Santelli

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